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martedì 19 ottobre 2010

IL TURISMO RELIGIOSO E’ IN BUONA SALUTE

Il turismo religioso resta comunque in buona salute, stando ai dati ufficiali, ma anche alle testimonianze raccolte da alcuni operatori del settore.
L'andamento delle vendite di pellegrinaggi e del turismo religioso, ad oggi complessivamente risulta migliore del 2009, con un incremento del 20% circa. Anche per l'autunno appena iniziato, in generale il trend di vendite è abbastanza positivo.

La crisi ha interessato solo minimamente questo settore, che presenta motivazioni di viaggio molto forti. Pur in un anno difficile, dove la crisi ha influito in termini di costo del servizio, l'Orp sta registrando numeri superiori rispetto a quelli del 2009 in merito al numero di partecipanti, e segnali positivi ci sono anche per i prossimi mesi.

Il panorama del cosiddetto religioso, ha per sua natura una motivazionalità diversa e registra una complessiva tenuta rispetto ai numeri del 2009.
In particolare si ricorda l'aumento dei pellegrini verso la Terra Santa e più compiutamente in tutte quelle aree del Medioriente in genere caratterizzate da itinerari religioso-culturali.
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martedì 12 ottobre 2010

IL VIAGGIO IN TERRA SANTA DELLA PELLEGRINA EGERIA

Nicoletta Natalucci, docente di Filologia classica presso l’Università degli Studi di Perugia ha curato il nuovo libro “Pellegrinaggio in Terra Santa”.
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Ambientato nel IV secolo, in concomitanza con l’edificazione delle basiliche costantiniane e la restaurazione della Gerusalemme cristiana, tratta il fenomeno dei pellegrinaggi.
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Per scelta personalissima dell’autrice, tra le pagine si moltiplicano scritti di genere vario (resoconti di viaggio, lettere di pellegrini, “guide” per itinerari geografici e liturgici) tra cui l’Itinerarium Egeria, resoconto in forma epistolare di un viaggio in Terra Santa.
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Egeria, una pellegrina proveniente dall’estremo Occidente dell’impero (è incerto se si tratti di una monaca, di una gran dama o di una donna di più umili origini), vi descrive la visita al Sinai, il tragitto sulle tracce dell’Esodo, l’ascesa del monte Nebo, i viaggi a Carneas e in Mesopotamia, il ritorno a Costantinopoli e la sosta al martyrium di Santa Tecla. Nella seconda parte del suo racconto annota con minuzia gli usi liturgici della Chiesa di Gerusalemme.
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Quest’edizione presentata si basa su quella di Franceschini-Weber, aggiornata con i contributi critici più recenti e con una nuova lettura del manoscritto originale (manoscritto Aretinus).
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Il moltiplicarsi dei pellegrinaggi in Terra Santa rende il volume singolarmente attuale e interessante.

http://www.libreriacoletti.it/
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CLAREL. POEMA E PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA

"Clarel" è senz'altro la meno conosciuta fra le grandi imprese di Melville. Ma si sa che la sua opera non delude mai ed è piena di rivelazioni anche negli angoli più riposti. Certo, però, il poema non si presentava di facile accesso: un epos gnostico, diciottomila versi suddivisi in centocinquanta canti, irti di allusioni e significati occulti.
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Occorreva un maestro dell'esegesi melvilliana, nella persona di Elémire Zolla ("fra i grandi mi tiene inesorabilmente avvinto Herman Melville"), per avere l'ardire di avvicinarsi a questo scosceso massiccio poetico, traducendone quelle parti che fanno "trasalire alla lettura" per la loro "virtù profetica".
Una virtù che si spinge fino a evocare scenari della nostra storia recente, dove comunismo, Chiesa di Roma e liberalismo si contrappongono, mentre ben chiara agli occhi di Melville, in tutto il poema, è la visione della futura società di massa. Così questa complicata storia di un pellegrinaggio in Terra Santa diventa anticipazione visionaria, densa di temi esoterici.
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Tale "facoltà di veggenza Melville l'aveva acquistata ad un prezzo glorioso: rinunciando del tutto a parteggiar, ad agire. Egli non porge insegnamenti, precetti sociali o politici, ma spicca il suo volo di civetta 'dopo' la giornata operosa e ingannevole, 'dopo' la fantasmagoria degli atti cui si è piegati dalla forza dell'illusione o dal ricatto della dura necessità. Egli parla ai nostri attimi di pace, di indifferenza, di sovranità; lascia che risuonino tutte le voci, e le estreme di preferenza, quelle che negano ogni senso (mondano) alla vita; permette a ogni germe di crescere e di offrire alla mente il suo frutto: nulla reprime. E' un eroe gnostico".

Autore: Herman Melville

Clarel. Poema e pellegrinaggio in Terra Santa

Editore: Adelphi
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lunedì 11 ottobre 2010

PELLEGRINAGGI IN TERRASANTA

Un’emozionante viaggio da compiere almeno una volta nella vita è quello in Terra Santa.

L’aggettivo “Santa” si riferisce al significato spirituale di quella terra, per Cristiani, Musulmani ed Ebrei. Per i Cristiani si tratta della terra in cui è nato, morto e risorto Gesù; per i Musulmani è la terra in cui Maometto giunse al termine di un miracolo viaggio notturno che lo fece poi salire al Cielo mentre per gli Ebrei è quella terra promessa nella quale si trovano le città di Gerusalemme e Hebron.

Moltissime negli ultimi anni le agenzie che si specializzano in veri e propri viaggi o pacchetti viaggio per gruppi, nella Terra Santa. I pacchetti solitamente comprendono voli di linea o charter, sistemazione in hotel internazionali, trasferimenti e visite ai luoghi di culto, con guida in lingua Italiana e assistenza diretta e continua durante tutto il tour.

Scoprirete che la Terra Santa è un luogo ricco di fascino e mistero, ponte di incontro tra la cultura occidentale e quella orientale. Meta preferita tra migliaia di pellegrini e visitatori che desiderano entrare in contatto con il Divino, da non perdere sono la Chiesa del Santo Sepolcro, Betlemme, la città natale di Cristo, il Muro occidentale del Tempio di Gerusalemme e la Cupola della Roccia.

Per maggiori informazioni: http://www.abbeytravel.it/
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