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mercoledì 3 novembre 2010

IL PELLEGRINAGGIO…UN MOMENTO DI CAMMINO E DI INCONTRO CON DIO

Il richiamo dei Santi, testimoni di Cristo nella storia antica e recente, o della Vergine Maria, nei luoghi che ne hanno evidenziato una tangibile presenza, sono da sempre un mezzo che il Signore offre per ricondurre a Lui tanti che si dicono cristiani spesso solo superficialmente, per non parlare di molti non credenti. La Chiesa ha sempre riconosciuto in questo una preziosa occasione di rievangelizzazione, più che mai urgente nel nostro tempo, come hanno sottolineato recentemente Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
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Le chiese e i santuari, siano essi dedicati alla santissima Trinità, a Cristo Signore, alla beata Vergine, agli Angeli, ai Santi o ai Beati, sono forse i luoghi in cui i rapporti tra Liturgia e pietà popolare sono più frequenti ed evidenti. Il pellegrinaggio, pratica molto antica, comune a tutte le religioni e classi sociali, ha assunto in seno al Cristianesimo forme e modalità diverse, non sempre riconducibili ad un'unica tipologia, per la diversità delle motivazioni, dei luoghi, delle culture popolari nelle quali si è incarnato o da cui è scaturito. E’ noto come, oltre alla liturgia, la vita cristiana si nutra di varie forme di pietà popolare: tra di esse, il pellegrinaggio.
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Il tema del pellegrinaggio è fondamentale per il cristiano proprio perché rappresenta il corso della vita che porta in cielo. Ma in un mondo nel quale ci si muove sempre più spesso e sempre più caoticamente, a volte anche senza meta, ci si potrebbe, forse, chiedere se il pellegrinaggio cristiano rappresenti ancora una pratica attuale e significativa. "Il pellegrinaggio - scrive Giovanni Paolo II nella bolla d'indizione del Grande Giubileo del 2000, Incarnationis Mysterium, "riporta alla condizione dell'uomo che ama descrivere la propria esistenza come cammino... ed è sempre stato un momento significativo nella vita dei credenti; rivestendo nelle varie epoche espressioni culturali diverse, esso evoca il cammino personale del credente sulle orme del Redentore: è esercizio di ascesi operosa, di pentimento per le umane debolezze, di costante vigilanza sulla propria fragilità, di preparazione interiore alla riforma del cuore".
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Così inteso, il pellegrinaggio è certamente un'espressione attuale della religiosità popolare, che risponde all'ansia di ricerca iscritta nel cuore di ogni uomo e anche, non si può nasconderlo, a quel desiderio di avventura che forse tutti, almeno qualche volta nella vita, hanno sentito. Le motivazioni del pellegrinaggio sono principalmente, anche se non esclusivamente, di natura religiosa. A fondamento del pellegrinaggio sta un'esigenza di fede, che si esprime in un movimento che vuole essere figura della conversione, premessa e preparazione ad una esperienza religiosa che ha il suo punto culminante e qualificante nella partecipazione alla vita liturgica.
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Le modalità di attuazione del pellegrinaggio prevedono, oltre la preparazione remota, l'attiva partecipazione ai diversi momenti di confessione e di celebrazione della fede, soprattutto attraverso l'ascolto e l'interiorizzazione della parola di Dio, la celebrazione dei sacramenti della Penitenza e dell'Eucaristia, ma anche l'espressione visibile della carità e della solidarietà, il raccoglimento nel silenzio e nella preghiera prolungata, l'approfondimento catechistico.
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Questi si possono, dunque, dire, in sintesi, gli elementi del pellegrinaggio cristiano:
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• si fonda sulla centralità di Cristo, "via, verità e vita": Lui è il significato, la meta ultima a cui tendere;
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• recupera le immagini bibliche del cammino del popolo ebraico nel deserto, dei pellegrinaggi alla città Santa di Gerusalemme, vissuti anche dalla Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe;
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• è immagine della Chiesa e segno dei popoli in cammino verso Dio. Percependo se stessa come pellegrina, la Chiesa vede infatti nel pellegrinaggio un simbolo della sua condizione attuale;
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• è luogo dell'annuncio e dell'ascolto della Parola di Dio, origine e modello della Chiesa itinerante, spazio di catechesi e momento di carità. E’ momento dell'incontro con Dio, con la sua Parola e la sua grazia;
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• è evento di Chiesa e allo stesso tempo luogo d'incontro con l'umanità. Nella civiltà della comunicazione il pellegrinaggio, incontro con Dio, con se stessi, con i fratelli e con il creato, non solo conserva la validità di un tempo, ma è proposta preziosa per promuovere la pace e la nuova evangelizzazione;
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• non è dunque solo un evento di culto ma altresì di cultura; i pellegrini devono saper vivere il Vangelo nella storia del proprio tempo, dando risposte adeguate alle speranze dell'umanità;
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• orienta l'uomo verso una meta che supera le coordinate del tempo e dello spazio ed offre momenti di maturazione umana e religiosa.
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venerdì 29 ottobre 2010

MOSTRA ROMANA SUL TEMA “ROMA, SANTIAGO E GERUSALEMME. VIE E LUOGHI D’INCONTRO CON DIO”

Dalla Città Eterna alle strade di Santiago, fino ad arrivare a Gerusalemme, la terra promessa. Una mostra didattica e documentaria, in programma nella Capitale, dal 2 al 21 novembre al Palazzo delle Esposizioni, ripercorre vie e luoghi dell'incontro con Dio, fra Roma, Santiago e Gerusalemme.
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La rassegna, patrocinata dal Comune di Roma e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea rientra nel progetto di divulgazione delle radici cristiane dell'Europa curato dall'associazione culturale Identità Europea. L'inaugurazione sarà allietata dal concerto di musiche medioevali di pellegrinaggio dell'ensemble in costume Viatores Musici.
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L'esposizione è composta da pannelli progettati dagli architetti Alessandro Tricoli e Camilla Fabbri, ai quali si aggiunge l'esposizione di riproduzioni e pezzi originali. Alcuni pannelli propongono il rapporto tra devozione e secolarizzazione con una sezione riguardante i pellegrinaggi politici, intesi come elemento di religione civica o di proposta ideologica (dal culto di Napoleone tra Sant'Elena e Parigi, ai mausolei di Lenin, Stalin e Mao-Tse-Tung, dalla cappella Mussolini a Predappio, alla tomba di Eva Duarte Peron a Buenos Aires).
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''Il pellegrinaggio a Roma - afferma il sindaco della Capitale Gianni Alemanno -, in visita alla tomba dell'apostolo Pietro, era nel Medioevo una delle tre peregrinationes maiores insieme alla Terra Santa e a Santiago di Compostela''. ''Roma -prosegue- ha unito tutti i maggiori luoghi di spiritualità del tempo'' ed e' stata ''punto di raccordo tra l'itinerario di Sigerico e le Vie Francigene del Sud''.
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''Con questa iniziativa - spiega Franco Cardini, medievista dell'Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze e supervisore del progetto- intendiamo esaltare il ruolo centrale e baricentrico di Roma all'interno del ricchissimo tessuto delle Vie dei pellegrinaggi, che solcano il continente europeo e che tanto hanno contribuito a costruirne l'identità profonda.''
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mercoledì 27 ottobre 2010

PELLEGRINAGGIO SULLA VIA FRANCIGENA PER ASSAPORARE IL GUSTO DEL CAMMINO

Molti fra giovani e adulti delle parrocchie della diocesi laziali e amanti dei cammini a piedi, hanno già dato la loro adesione e sabato 30 ottobre, si daranno appuntamento presso la Basilica del Santo Sepolcro nella Concattedrale di Acquapendente per il 2° pellegrinaggio a piedi sulla Via Francigena.
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L’iniziativa è stata promossa dalla Diocesi con l’Ufficio Pastorale per il Tempo Libero, Sport, Pellegrinaggi e Via Francigena in collaborazione con Pastorale Giovanile ed Universitaria. Condurranno il Pellegrinaggio Don Emanuele Germani dell’ufficio stampa della diocesi e Domenico Orlandi esperto pellegrino. È il secondo appuntamento programmato in questo anno 2010 voluto proprio per far fare a tutti un’esperienza di pellegrinaggio unica nei luoghi intorno al lago di Bolsena toccati sin dal medioevo da celebri e nello stesso tempo semplici pellegrini che dall’Inghilterra si recavano a Roma sulla tomba dei Papi per innalzare preghiere e chiedere perdono per i propri peccati.
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Sarà questo l’intento, cioè far assaporare il “gusto” del cammino. La vita è un itinerario, allora anche nella vita di tutti e di ciascuno occorre sempre tener presente l’aspetto della fatica, del sudore del cammino che però può diventare, se fatto con generosità e fede, strada di conversione e di espiazione per i propri peccati.
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L’altro fine sarà quello di far conoscere ai condiocesani una strada (la Via Francigena) che è conosciuta in tutto il mondo ed è percorsa ogni anno da migliaia di pellegrini e che per molti invece è sconosciuta e da molti altri ancora trascurata. Il momento di preghiera alle ore 9 del mattino nella Cripta del S. Sepolcro di Acquapendente darà il tono a tutto il pellegrinaggio di circa 20 km fino all’altra grande Basilica a Bolsena che custodisce le reliquie della piccola martire S. Cristina e conserva gelosamente la memoria del miracolo Eucaristico conosciuto comunemente del “Corpus Domini”. Un momento alto e di profonda partecipazione da parte di tutti i componenti del gruppo che, con l’arrivo della prossima primavera, intenderà sicuramente andare verso Roma e poi sicuramente verso Santiago de Compostela.
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venerdì 22 ottobre 2010

A CREMONA SI SVOLGONO I CORSI PROFESSIONALI PER DIVENTARE ANIMATORE NEL TURISMO RELIGIOSO E PER I PELLEGRINAGGI

Nel 2011 l’ufficio di pastorale del turismo diretto da don Roberto Rota, in collaborazione con il Centro pastorale diocesano, propone un corso di formazione per accompagnatori e animatori dei pellegrinaggi.

Esso si rivolge a tutte quelle persone interessate e appassionate al fenomeno del turismo in generale e in particolare disponibili all’animazione dei pellegrinaggi, in stretta collaborazione con il Segretariato diocesano competente.

Risulta quanto mai urgente, infatti, che tali proposte pastorali vengano veicolate attraverso persone qualificate e motivate capaci di accompagnare pellegrini e turisti a gustare la bellezza dei luoghi e i messaggi spirituali che ne derivano.

Si tratta, cioè, di acquisire quelle competenze minime di carattere pratico per creare così un gruppo di collaboratori, appassionati dell’annuncio del Vangelo in questo specifico settore, che coinvolge milioni di persone ogni anno.

Per informazioni visitate il sito: http://www.diocesidicremona.it/
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giovedì 21 ottobre 2010

LE AZIENDE TORINESI AI PRIMI POSTI NEL WEB

Internet in questi ultimi anni ha avuto dei cambiamenti abissali, come struttura e affluenza di traffico. Sfogliando tra le varie pagine web è possibile trovare qualsiasi tipo di prodotto in commercio nel mercato non solo italiano, ma globale. Questo spazio vogliamo dedicarlo ad un’ azienda leader nel settore dei viaggi.
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Abbey Travel di Torino nasce come tour operator per viaggi di gruppo e pellegrinaggi, specializzato in veri e propri tour religiosi, accompagna ogni anno centinaia di pellegrini e turisti in Israele, Giordania ma anche nelle meno note Armenia, Uzbekistan.
Tra le destinazioni più servite non mancano i paesi del centro e est Europa, i piu lontani paesi asiatici anche se sta espandendo il raggio di azione al turismo culturale in Torino e in tutta Italia.
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L’agenzia vuole dedicarsi completamente alla soddisfazione del cliente e mette in azione delle personalizzazioni ai diversi pacchetti standard. Il sito web racconta la loro storia, tra le pagine, con le splendide foto dei paesaggi che ammirerete nel viaggio da loro proposto, potrete capirne la loro filosofia e farvi già un prospetto/preventivo di viaggio. Anche loro, curano un blog http://incoming-italy.blogspot.com dove potrete leggere tutte le news che riguardano il turismo religioso ma più in generale tutto il turismo.
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Abbey Travel ha anche un account sui social network Facebook e Twitter, molto “in voga” ai giorni nostri.
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martedì 19 ottobre 2010

IN RETE IL NUOVO SITO-WEB DELL’OPERA ROMANA PELLEGRINAGGI

Fra tradizione e innovazione, l’Opera Romana Pellegrinaggi è il punto di riferimento di ogni pellegrino da oltre 75 anni. Attraverso gli itinerari dello Spirito, conducono ogni anno, migliaia di pellegrini consapevoli e solidali, alle radici della storia del cristianesimo, offrendo un’adeguata assistenza spirituale e tecnico-organizzativa.

L’Opera Romana Pellegrinaggi è un’attività del Vicariato di Roma, organo della Santa Sede, alle dirette dipendenze del Cardinale Vicario del Papa.

Il servizio pastorale che svolgono è volto ad evangelizzare attraverso lo strumento del pellegrinaggio e a promuovere quei valori che esaltano la dignità dell’uomo ed il suo essere creatura di Dio.

Con il pellegrinaggio si aprono nuove strade al mondo interiore della preghiera, al dialogo con il prossimo, alla solidarietà, alla carità e alla pace tra i popoli del mondo.

L’Opera Romana Pellegrinaggi oggi vuole stare il più vicino possibile ai pellegrini e lo fa “modernizzandosi”, creando cioè un sito internet. Sarà possibile trovare tutte le informazioni che riguardano la loro identità e le loro radici, la missione e i valori. Nel nuovo sito si potrà navigare tra gli itinerari proposti, ma anche le testimonianze ed i racconti di chi ha vissuto l’esperienza del pellegrinaggio, i progetti in corso e quelli futuri dell’O.R.P..

Ufficio stampa
Opera Romana Pellegrinaggi
Elena Grazini
06/69896.263 - 335/1610096 335/1610096
e.grazini@orpnet.org
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lunedì 18 ottobre 2010

IN PELLEGRINAGGIO, ALLA SCOPERTA DI UN “NUOVO” BRASILE DELLA FEDE

L’offerta turistica brasiliana diventa sempre più variegata: dopo le splendide spiagge, le affascinanti città e la natura più incontaminata, il Brasile si propone infatti come meta per i pellegrini di tutto il mondo.
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Questo grazie all’accordo stretto tra l’ Opera Romana Pellegrinaggi (una delle principali organizzazioni promotrici del turismo nelle tradizionali mete cattoliche), rappresentata dall’amministratore delegato padre Caesar Atuire, e il Ministro del Turismo brasiliano, Luiz Barretto.
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La Santa Sede desidera proporre viaggi in Brasile, di tipo religioso perché è un Paese che offre opportunità uniche per conoscere l’esperienza umana e incontrare persone di varie razze e culture.
L’ingresso del Brasile tra gli itinerari dell’Opera Romana permetterà di promuovere il Paese alle migliaia di cattolici in tutto il mondo, mostrando loro un Paese che va ben oltre gli stereotipi.
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I primi itinerari brasiliani, attualmente in fase di elaborazione, saranno presentati in occasione del 38° Congresso della ABAV (Associazione Brasiliana delle Agenzie di Viaggio), in programma a Rio de Janeiro dal 20 al 22 ottobre, momento in cui avranno inizio le vendite vere e proprie. La prima grande azione di promozione internazionale avrà luogo nel giugno 2011 in Italia, nell’ambito della prossima edizione del Josp Fest, il Festival Internazionale degli Itinerari dello Spirito.
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Per quanto riguarda gli itinerari, in questa prima fase, sono previsti viaggi verso le città di San Paolo e Aparecida do Norte, Rio de Janeiro, Belo Horizonte e le città storiche del Minas Gerais, oltre a Recife e Salvador. Durante la visita in Brasile, Padre Atuire e il gruppo conosceranno anche altre importanti mete di pellegrinaggi in Brasile, nelle regioni Sud, Centro-Ovest, Nord e Nord-Est, nonché alle più celebri destinazioni di ecoturismo, tra cui Foz do Iguaçu, l’Amazzonia e il Parco Nazionale della Serra da Capivara, nel Piauí.
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IL RAPPORTO STRETTO TRA SANTUARIO E PELLEGRINAGGIO: DA ROMA, SANTIAGO DI COMPOSTELA AD OGGI, I LUOGHI SACRI CHE NON TRAMONTERANNO MAI

La ricerca di senso e di purificazione interiore ha spinto l’uomo, fin dai tempi remoti, a viaggiare come pellegrino verso un luogo ritenuto sacro, attraverso sentieri spesso colmi di insidie e pericoli.
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Il pellegrinaggio rivestiva a volte un significato penitenziale per le colpe commesse, oppure veniva intrapreso per ottenere qualche beneficio materiale per se stessi o per i familiari, come la guarigione da una malattia.
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In tutte le religioni, l’interlocutore del viandante era la divinità stessa nel luogo ad essa consacrato. Il pellegrino cristiano dei primi secoli invocava il benessere del corpo o dell’anima direttamente a Cristo oppure ai suoi intercessori per eccellenza: la Madonna e gli apostoli che lo avevano conosciuto personalmente. Si pregava anche l’arcangelo Michele, custode della nascente Chiesa contro il Maligno sempre in agguato: l’angelo dell’Apocalisse che sconfigge il diavolo con la spada sguainata, rassicurava il cristiano dei primi secoli, ancora accerchiato dai residui del paganesimo.
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Giunto dall’Oriente, dove San Michele era venerato (vi si costruivano santuari detti Michaelion), il suo culto si diffuse in Italia fin dall’inizio del V secolo: il Liber pontificalis ricorda la basilica al settimo miglio della via Salaria, sulla collina del Giubileo, detta Mons Sancti Angeli fino al XVI secolo.
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Nel Medioevo la ricerca della salvezza spirituale tramite il viaggio divenne una ragione di vita per un'immensa folla di cristiani. Al punto che la concezione cristiana della vita si basava su un lungo peregrinare verso la liberazione dai peccati e dal dolore. D’altra parte lo stesso Cristo aveva esortato i fedeli dicendo: “Camminate, mentre avete la luce, perché le tenebre non vi sorprendano”. Un cammino che doveva avere una meta poiché Cristo rassicurava il pellegrino stanco con le sue parole di incoraggiamento: “Chi persevererà fino alla fine sarà salvato”.
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L’uomo medievale si sente costantemente un pellegrino su questa terra, viaggiando verso i luoghi della fede alla ricerca della Patria Celeste: in un primo momento a Gerusalemme, sulle orme della Passione di Cristo, e verso le Tombe di San Pietro e di San Paolo a Roma; in seguito si diffusero i pellegrinaggi al santuario di Monte Sant'Angelo in Puglia, consacrato all’arcangelo Michele nel V secolo, e a Santiago di Compostela nel nordovest della Spagna, dove, nel IX secolo, venne trovata l’urna con le presunte spoglie dell’apostolo Giacomo il Maggiore.
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Fra questi antichi itinerari il più battuto, almeno fino al XIV secolo, partiva da Santiago di Compostela e, passando dalla Francia, giungeva a Roma; poi, lungo lo stivale italico, arrivava a Monte Sant'Angelo, nella punta del Gargano, e dai porti pugliesi terminava, via mare, in Terra Santa. Numerosi sono i graffiti e le iscrizioni di varie epoche trovati nel santuario pugliese con i nomi dei pellegrini preceduti da una croce: dopo aver visitato Roma e Compostela, si accingevano a raggiungere Gerusalemme.
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Il santuario di Gerusalemme, quello dell’arcangelo Michele e i santuari di San Pietro a Roma e di San Giacomo di Compostela, in Spagna, rappresentavano i principali itinerari medievali, intorno ai quali si sviluppavano la spiritualità e la fede cristiana.
Il concetto di pellegrinaggio è, dunque, in stretto rapporto con il concetto di santuario, essendo il primo elemento integrante del secondo: il pellegrino ha bisogno del santuario e il santuario ha bisogno del pellegrino. In particolare, occorre sottolineare come, per i cristiani, il santuario sia legato alla Madonna, essendo Ella legata a Cristo. Non esiste infatti al mondo alcuna chiesa cattolica che non sia dedicata a Maria o in cui non vi sia un altare, una statua, un quadro in suo onore.
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La vita dei santi, in duemila anni di cristianesimo, ha scritto nella storia della Chiesa le sue pagine migliori: per rimanere in Italia basti pensare a Sant'Ambrogio e San Gregorio Papa, San Benedetto e Santa Scolastica, San Francesco e Santa Chiara, San Domenico e Sant’Antonio e inoltre tutti i santi del Rinascimento a partire da San Filippo Neri, fino ai più grandi santi più vicini al nostro tempo, tra i quali spiccano le figure di San Giovanni Bosco, San Giuseppe Benedetto Cottolengo e San Leonardo Murialdo. È infine doveroso menzionare le innumerevoli fondatrici di Congregazioni e le suore dedite all’accoglienza dei poveri e alla cura degli anziani e degli ammalati. Le loro istituzioni sono divenute santuari e le loro tombe meta di pellegrinaggio e di ricerca interiore.
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giovedì 14 ottobre 2010

MEDJUGORIE ACCOGLIERA’ I GIOVANI DI TUTTO IL MONDO, IL FESTIVAL COME INCONTRO DI PREGHIERA

Anche per il 2011 Medjuorie diventa la piazza principale dove migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo potranno incontrarsi e pregare. Dall’1 al 6 Agosto 2011 infatti, si terrà il conosciutissimo Festival dei giovani di Medjuorie.
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Il programma sarà intenso di appuntamenti , ricco di testimonianze e incontri di preghiera.
Questo pellegrinaggio è rivolto a tutti coloro che vogliono fare un'esperienza di rinnovamento spirituale. Per coloro che sono smarriti, confusi e delusi da questa società sempre più materialista che riempie esternamente di tutto, per svuotare poi interiormente.
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Medugorje, infatti, indica una strada verso l’interiorità, verso la Grazia, e chi si apre a questa virtù può contare sui suoi frutti.
A Medugorje nessuno torna a mani vuote! Ritornerete felici e sereni, perché la Regina della Pace fa a tutti il graditissimo dono della pace interiore!

http://www.pellegrinaggiomedjugorje.it/
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TOLOSA E ALBI TRA IL CAMMINO DI SANTIAGO DI COMPOSTELA

Sia Tolosa che Albi sono due tappe importanti nel cammino di Santiago de Compostela e per questo meta di pellegrinaggi durante tutto l'anno.
Tolosa, cittadina francese, è capoluogo del dipartimento dell’Alta Garonna (Mezzogiorno-Pirenei). Tra le varie attrazioni, monumenti e paesaggi meravigliosi, ospita la basilica Saint-Sernin, gioiello dell'arte romanica dei secoli XI e XII.

Albi, comune del dipartimento del fiume Tarn nella regione del Midi-Pirenei, ha come suo simbolo la cattedrale Sainte-Cécile, che si impone subito alla vista d’occhio del visitatore, giunto in città.

Tolosa è anche la città della violetta: nell'Ottocento è sbocciata qui una varietà chiamata la Viola di Tolosa. Sul Canal du Midi un'imbarcazione cattura lo sguardo per il suo colore viola e verde: è la Maison de la violette, negozio-museo dedicato al fiore dove possiamo curiosare tra composizioni, golosità e profumi.

Nell'imponente palazzo de la Berbie a ridosso della cattedrale di Albi c'è il museo dedicato a Toulouse-Lautrec che qui è nato nel 1864. Dalle opere giovanili ai ritratti, dai disegni ai poster più famosi che raccontano il suo mondo fatto di cabaret e case chiuse: con oltre mille dipinti è la collezione più importante dedicata al pittore.

La gastronomia è un altro dei motivi che rendono attraenti i Midi-Pirenei. Due sono le specialità, foie gras e cassoulet: fagioli di Tarbes uniti a confit d'oca, maiale e salsiccia di cotenna. Tra i vini spiccano Cahors, Gaillac, Fronton, Madiran, Marcillac e l'acquavite Armagnac. Si possono comprare a Tolosa al mercato Victor Hugo.

www.it.toulouse-tourisme.com
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martedì 12 ottobre 2010

IL VIAGGIO IN TERRA SANTA DELLA PELLEGRINA EGERIA

Nicoletta Natalucci, docente di Filologia classica presso l’Università degli Studi di Perugia ha curato il nuovo libro “Pellegrinaggio in Terra Santa”.
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Ambientato nel IV secolo, in concomitanza con l’edificazione delle basiliche costantiniane e la restaurazione della Gerusalemme cristiana, tratta il fenomeno dei pellegrinaggi.
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Per scelta personalissima dell’autrice, tra le pagine si moltiplicano scritti di genere vario (resoconti di viaggio, lettere di pellegrini, “guide” per itinerari geografici e liturgici) tra cui l’Itinerarium Egeria, resoconto in forma epistolare di un viaggio in Terra Santa.
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Egeria, una pellegrina proveniente dall’estremo Occidente dell’impero (è incerto se si tratti di una monaca, di una gran dama o di una donna di più umili origini), vi descrive la visita al Sinai, il tragitto sulle tracce dell’Esodo, l’ascesa del monte Nebo, i viaggi a Carneas e in Mesopotamia, il ritorno a Costantinopoli e la sosta al martyrium di Santa Tecla. Nella seconda parte del suo racconto annota con minuzia gli usi liturgici della Chiesa di Gerusalemme.
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Quest’edizione presentata si basa su quella di Franceschini-Weber, aggiornata con i contributi critici più recenti e con una nuova lettura del manoscritto originale (manoscritto Aretinus).
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Il moltiplicarsi dei pellegrinaggi in Terra Santa rende il volume singolarmente attuale e interessante.

http://www.libreriacoletti.it/
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