mercoledì 13 ottobre 2010

IL TURISMO RELIGIOSO NON ABBANDONA LA STRADA VECCHIA PER QUELLA NUOVA…

Celebrazioni, eventi, anniversari. Il calendario dei viaggi religiosi è scandito da date fisse e, se si escludono i grandi raduni come la giornata mondiale della Gioventù o i viaggi papali, da mete ormai riconosciute.

Negli ultimi anni è emersa una nuova destinazione con Medjugorje. Il 2011 sarà il trentesimo anniversario dell’apparizione della Madonna e, unito al fatto che questa è una destinazione a basso costo, ci si aspetta un nuovo boom di pellegrini.

Da statistiche, lo stesso boom c’è stato nel 2008 a Lourdes, quando si sono celebrati i 150 anni dell’apparizione e hanno viaggiato circa 20.000 pellegrini mentre per il 2010 se ne sono contati 16.000 (anche se è vero che l’ anno deve ancora finire perciò dati più precisi verranno calcolati dopo le feste Natalizie).

Il turismo religioso è un segmento che funziona ed è dominato dagli eventi , il 2010 ad esempio è l’anno composteliano. Moltissime sono state le richieste per organizzare un viaggio nella terra di Santiago, che molte delle agenzie specializzate nel turismo religioso, abbinano con un’ altra delle mete “classiche”, Fatima.

Si sta tentando di lanciare turisticamente altre mete religiose, meno conosciute ma non per questo prive di fascino, come l’Armenia.

Molti agenti di viaggio propongono anche delle varianti alle solite mete richieste: un esempio è la visita della Cappella Sistina o dei Giardini Vaticani a Roma, di notte.

Iniziative curiose ma che non hanno ancora trovato un largo mercato in quello italiano, dove i pellegrini non riescono ad abbandonare la strada vecchia per quella nuova.


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